Anello dei Monti Volsini

Cittadina caratterizzata da tratti di spiaggia fiancheggiati da un lungo viale che conduce al porto, è uno dei borghi territoriali più prestigiosi. Paese a vocazione agricola e turistica, oltre a vantare un ricco patrimonio ambientale, conserva opere di eccezionale interesse artistico.


CENNI STORICI
È il centro da cui ha preso nome il lago. Le origini di Bolsena risalgono al III secolo a.C., quando venne popolata dagli abitanti scampati alla distruzione di “Velzna”, prestigiosa città etrusca. Municipio in epoca romana, subì saccheggi e devastazioni ad opera dei Goti e dei Longobardi nei primi secoli del Medioevo. Compresa tra i territori ceduti da Carlo Magno al papato nel 774, comparve in seguito tra i domini donati da Matilde di Toscana alla Chiesa (1102). Come altri centri della zona, fu oggetto di controversia tra il Papato ed il comune di Orvieto, fin quando Papa Bonifacio VIII in seguito ad un compromesso con gli orvietani, decise che i podestà dei paesi di Val di Lago dovevano essere nominati alternativamente da Orvieto e dal Rettore del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia. Dopo periodi in cui Bolsena osteggiò o appoggiò il controllo orvietano e quello pontificio, fu restituita al Cardinale Albornoz nel 1354, dal Prefetto Giovanni di Vico, che vi si era insediato anni prima. Nel 1398 Bonifacio IX concesse il vicariato ai Monaldeschi della Cervara. Nel 1452 la cittadina tornò alla Santa Sede.
DA VISITARE
MONUMENTI E LUOGHI
DI INTERESSE CULTURALE
Il centro di Bolsena è caratterizzato da luoghi di interesse culturale da segnalare, quali: il Palazzo di Tiberio Crispo (oggi del Drago), splendido palazzo cinquecentesco; la “fontana di S. Rocco” realizzata su commissione di Giovanni de’ Medici e diversi edifici religiosi. Sul promontorio di agglomerati tufacei che si affaccia sul lago, sorge il “rione del castello”, borgo ancora intatto.
ROCCA MONALDESCHI
MUSEO TERRITORIALE DEL LAGO
DI BOLSENA
Il museo è allestito all’interno della Rocca Monaldeschi, edificata tra il XIII e il XV secolo a difesa del territorio e poi ampliata dai Monaldeschi, i quali ne commissionarono il restauro e la ristrutturazione. Il museo si articola su tre piani. Al piano d’ingresso pannelli, plastici e reperti archeologici testimoniano e ricostruiscono la storia degli abitati che caratterizzarono il territorio del lago, dalla formazione del bacino vulcanico all’epoca etrusca. Al piano superiore è custodito il materiale rinvenuto presso il sito di “Volsinii”. L’ultima sezione, al piano inferiore, ripercorre le tappe più significative della storia locale dal Medioevo ad oggi, mediante l’esposizione di ceramiche e l’illustrazione delle tradizioni culturali e folcloristiche del paese. 
BASILICA DI SANTA CRISTINA
Santa Cristina, insieme a S. Giorgio, è la protettrice di Bolsena. In suo onore è stato eretto un complesso architettonico costituito da quattro costruzioni realizzate in epoche diverse. Quella centrale risale all’XI secolo, ma solo l’interno, diviso in tre navate e abbellito da affreschi rinascimentali, conserva caratteri tipici del romanico. La facciata è stata rifatta alla fine del XV secolo. Sul lato sinistro dell’edificio sorge la “Chiesa nuova o del Miracolo”, costruita nel 1693, la cui facciata, realizzata dal Vespignani, risale al 1863; all’interno della chiesa sono custodite le “Sacre Pietre” del Miracolo Eucaristico. La basilica conserva la grotta di Santa Cristina, santa martire sotto Diocleziano tra il III e IV secolo, al centro della quale si trova l’”altare del Miracolo”, in cui è collocata la pietra su cui, secondo la tradizione, sono impresse le impronte dei piedi della giovane. Il ciborio piramidale, che poggia su colonne corinzie, risale al IX secolo. All’altare è legato il Miracolo Eucaristico, avvenuto in epoca medioevale, evento per il quale ebbe origine la solennità del “Corpus Domini”.

Fonte: Guida APT 2010

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