Anello dei Monti Volsini

 E' situata su un colle posto al centro della valle vulcanica, tra il lago ed il confine con la Toscana.


CENNI STORICI
Antichissima l’origine dell’abitato. Recenti scavi archeologici realizzati in località Poggio Evangelista hanno dimostrato che l’area in prossimità della quale sorge oggi il paese era già abitata in età neolitica. Accanto a vestigia preistoriche non mancano testimonianze etrusche e romane. Passato il periodo delle scorrerie longobarde, Latera fu al centro di contese tra il Patrimonio di San Pietro in Tuscia e la Repubblica di Orvieto. Successivamente la cittadina dovette piegarsi alla tirannia dei prefetti di Vico.
Nel XIV sec. il paese, grazie alla politica attuata dal Cardinale Albornoz, tornò sotto l’area di influenza della Chiesa. Nel 1408 fu poi la volta dei Farnese. Il feudo più grande in possesso della nobile famiglia andò a costituire il Ducato di Castro, quello più piccolo, corrispondente al territorio di Latera, passò sotto la signoria di Bartolomeo Farnese. Nel 1668 il possedimento tornò nelle mani del Patrimonio di S. Pietro.
Intorno al 1870 Latera costituì terreno di scontro tra l’esercito garibaldino e le truppe pontificie. In seguito il paese fu caratterizzato da episodi di brigantaggio.
DA VISITARE
IL BORGO MEDIOEVALE
Ancora intatto lo splendido borgo di origine medioevale, caratterizzato da viuzze, scorci panoramici, antiche abitazioni e cantine. Il Palazzo Farnese, adiacente alla Chiesa di S. Clemente, si affaccia su Piazza della Rocca.
Peculiarità di Latera, inoltre, sono le quattro fontane dislocate ai margini del centro storico.
CHIESA DI S. CLEMENTE
La Pieve di San Clemente, le cui origini affondano le radici in un passato piuttosto remoto, è stata per molto tempo l'unica sede battesimale. Ad essa facevano capo le Chiese di San Salvatore, San Pietro e Santa Maria a Mezzano. Della originale costruzione restano visibili ad oggi la facciata e un arco di stile gotico, che ha finito con l'essere inglobato
dalle mura di Palazzo Farnese. Ristrutturata nel 1598 su pressione di Mario e
Ferrante Farnese, l'attuale chiesa parrocchiale presenta una facciata con linee semplici e sobrie. Il portale, il finestrone e il rosone, tutti in pietra basaltina, sono realizzati in stile rinascimentale. Il campanile, invece, di stile borrominiano, risale al 1789 ed è stato progettato dall'architetto Ridolfi. L'interno è a tre navate, con quella centrale dotata di un pregevolissimo soffitto in legno a cassettoni dipinti risalenti al 1600. La pala d'altare, di scuola romana, è dei primi del XIX secolo e raffigura San Clemente in posa pontificale. Ai lati dell'altare principale sono raffigurati i due compatroni del paese: San Pancrazio e San Macario. La Madonna del Carmine invece, così come il dipinto che ha per soggetto San Carlo, si trova entrando nell'edifico sulla destra. Seguono San Giovanni Decollato, la Madonna del Rosario, un crocifisso e Sant'Angelo martire. Dall'altro lato, sulla sinistra, sono presenti un San Gregorio Magno, un crocifisso e una raffigurazione delle anime del Purgatorio. Il Battistero, oggi tabernacolo eucaristico, risale al 1598.
CHIESA DI S. SEBASTIANO E S. ROCCO
La Chiesa di San Sebastiano ha pianta greca mancante di un braccio. Costruita, nel XV secolo, su quella che era la strada
di accesso principale a Latera, la chiesetta fu riedificata intorno al 1640. Restaurata completamente nel 1995, San Seba-
stiano custodisce un grande affresco raffigurante la Vergine Immacolata, San Pancrazio e San Sebastiano del senese Nasini. Sulla sinistra è presente un affresco dello stesso autore raffigurante Cristo, Sant'Isidoro e l'angelo che ara il campo.
A sinistra una tela che raffigura San Luca.
La Chiesa di San Rocco, piccolo romitorio e oratorio, venne costruito intorno alla metà del XV secolo a ringraziamento della liberazione dalla peste. L'altare è a forma di incudine. La caduta della volta ha causato la perdita di gran parte di un
pregevole affresco risalente all'epoca di edificazione dell'edificio. Attualmente il suo posto è stato preso da una opera seicentesca che raffigura la Madonna in trono, San Michele arcangelo in atto di trafiggere il drago, San Rocco e il cane.
MUSEO DELLA TERRA
Museo a carattere antropologico, ha la finalità di salvaguardare e valorizzare radici ed identità della Comunità locale,
mostrandone il legame con il mondo rurale, attraverso l’esposizione di giochi, attrezzi tradizionali, canti e memorie popolari in multivisione. Il percorso è articolato in 3 sezioni, che comprendono: la “collezione Poscia”, relativa alle attività agricole e domestiche, documentate da didascalie e gigantografie; beni immateriali, con particolare riferimento alle feste popolari; uno spazio espositivo esterno, che ripropone un orto ed alberi da frutto.

Fonte: Guida APT

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