Anello dei Monti Volsini

È situata a 315 m s.l.m., sulla sponda meridionale del lago. Si estende alle pendici del Monte di Marta.


CENNI STORICI
Incerte le origini del paese; la prima fonte che attesta l’esistenza del borgo risale al 726 d.C., quando è annoverato tra i territori del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia. La “Carta venditionis”, documento del 765 d.C., redatto sotto il regno di Desiderio, certifica che l’atto venne rogato a Marta, con testimoni originari del luogo. Dei secoli successivi si conserva
una documentazione assai più ricca, costituita da: Diplomi imperiali, Bolle pontificie, Documenti amiatini. Nel periodo medioevale Marta vide il susseguirsi di diverse signorie e nobili famiglie pronte a contendersi il territorio, tra le quali si segnalano: i Di Vico, la Chiesa, Raniero Gatti, i capitani di ventura Frà Moriale e Angelo da Lavello detto il Tartaglia. Nel 1431 Marta passò sotto il dominio dei Farnese, che durò fino al 1486, quando Innocenzo VIII ne conferì il vicariato agli Orsini. I Farnese si rimpossessarono del borgo nel 1513. Dal 1537 al 1649 il centro fece parte del Ducato di Castro, voluto da Paolo III per il figlio Pierluigi; al momento della distruzione di Castro, Marta tornò sotto il controllo della Came-
ra Apostolica, situazione che perdurò fino all’unità d’Italia, con brevi intervalli in cui spettò al Marchese Pietro della Fargna (1788) e al Principe polacco Poniatowskij (1808). Nel 1927 entrò a far parte della Provincia di Viterbo.
DA VISITARE
IL CENTRO STORICO E LA TORRE DELL’OROLOGIO
Il centro storico, che sorge su un’altura di fronte al lago, è caratterizzato da angoli caratteristici, piazzette, archi delle porte d’ingresso delle cinte murarie, inglobate con torri di difesa e avvistamento nella muratura delle abitazioni. Lungo i vicoli del borgo, che conducono al belvedere, si scorgono pietre lavorate di architravi, archi di finestre e porte, ornati da stemmi, simboli ed iscrizioni. Ricopre particolare interesse la Torre dell’Orologio, che si innalza per circa 21 metri nel centro storico. La costruzione ha origini antichissime, probabilmente antecedenti al XII secolo. Danneggiata nel
corso di scontri bellici, la torre venne ricostruita nel 1323 sotto il pontificato di
Giovanni XXII. Subì altri interventi e ricostruzioni nel corso dei secoli successivi; fu
sicuramente restaurata sotto il dominio farnesiano, come attesta lo stemma di famiglia che orna la torre. Il campanile, parte rimanente della rocca fortificata, si erge su una base tronco-piramidale su cui poggia il corpo ottagonale ed è decora-
ta in alto da archetti. Sul piano di copertura si innalza un torrino su cui poggia il supporto che sostiene le campane.
LA MOSTRA PERMANENTE DI ARCHEOLOGIA PREISTORICA
È allestita all’interno dell’ex palazzo vescovile detto “Il salone”; espone reperti che vanno dal Paleolitico Medio al Bronzo Finale, rinvenuti presso l’incile del fiume Marta e le adiacenti acque del lago.
È possibile ammirare per lo più: cuspidi, raschiatoi, bulini, asce in rame ed in bronzo, vasellame.
IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL MONTE
Sul colle che domina il paese sorgono la Chiesa e l’ex Convento della Madonna del Monte. L’edificio presenta una facciata romanica, realizzata in grigia pietra locale e sormontata da un campanile a vela. Sulla facciata compaiono tre stemmi con il giglio farnesiano, che allude alla ricostruzione ed ampliamento della Chiesa voluti nel 1460 da Pietro Farnese. La Chiesa venne riconsacrata nel 1485. L’interno custodisce tre altari barocchi; l’altare maggiore presenta l’affresco del XIV secolo raffigurante la Vergine con Bambino tra S. Giovanni Battista ed un santo non identificato. L’altare di sinistra è dedicato ai Beati Gaspare e Nicolao dell’ordine dei Minimi, quello di destra a S. Francesco di Paola, fondatore dell’ordine. La parete di destra conserva un affresco con i Santi Rocco e Simeone. Tracce di pittura sono visibili anche nella parete absidale. Presso il Santuario, ogni anno, il 14 maggio, si svolge una delle feste più suggestive e singolari del pano-
rama tradizionale locale.
LA CHIESA DELLA MADONNA DEL CASTAGNO
In questo edificio celebravano la loro festa i carrettieri, dei quali la Madonna del Casta- gno è considerata protettrice. La Chiesa, che risale alla metà del Seicento, è situata lungo la strada che porta a Capodimonte;
è caratterizzata da una facciata in pietra ed un campanile a vela. All’interno presenta tre altari barocchi, con decorazioni in stucco. L’altare centrale custodisce l’immagine su tegola della Vergine, quello di sinistra è dedicato a S. Gaetano di Tiene e quello di destra alla Madonna dei Sette Dolori.
DINTORNI
CASTELL’ARALDO
A circa 3 km dal centro urbano, lungo la strada che conduce a Tuscania, è situato il sito
templare di Castell’Araldo. Dell’importante precettoria, posta sull’argine sinistro del fiume Marta in posizione strategica,
rimangono i resti delle mura e la Chiesa di S. Maria delle Grazie, edificio recentemente recuperato con un intervento di restauro.
LA CANNARA
La Cannara è un’antica costruzione medievale edificata sul fiume Marta. Luogo frequenta-
to già in epoca etrusca per la pesca delle anguille, fu visitato da Papa Pio II Piccolomini nel 1462 e descritto nei suoi “Commentarii”.
Oggi è sede di uno splendido giardino botanico costituito da circa 2.000 essenze tra
piante e fiori, tra cui prevalgono rose.
ISOLA MARTANA
È situata di fronte all’abitato di Marta. Aspra e selvaggia, è contraddistinta da una rupe che si impenna a strapiombo per 70 metri sulle acque. La forma a mezzaluna richiama l’attività vulcanica da cui trasse origine il lago.
All’isola sono legate note vicende storiche, come l’assassinio di Amalasunta (535 d.C.), figlia di Teodorico Re degli
Ostrogoti, per mano del cugino Teodato, pretesto per il quale Giustiniano scatenò la Guerra Gotica. Molti ed illustri i
personaggi intrecciarono le loro vicende con la storia dell’isola: S. Cristina di Bolsena, Matilde di Canossa, i pontefici Pasquale e Pio II e membri della famiglia Farnese. In alto sulla rupe compaiono i resti della Chiesa e del Monastero di S. Stefano.
Oggi l’isola è proprietà privata.


LA FESTA DELLA MADONNA DEL MONTE
Il 14 maggio a Marta ricorre la festa della Madonna del Monte o delle “Passate”, evento tradizionale locale per eccellenza, in cui si tiene una grande processione offertoriale di antichissima origine (si ritiene che la tradizione richiami i rituali etruschi in onore delle dee Cerere e Maia), composta da circa 700 figuranti, che si recano dalle rive del lago al Santuario, per offrire alla Vergine prodotti della terra, animali, attrezzi da lavoro, pesci del lago, disposti in composizioni artistiche dette “fontane”. Il corteo storico è diviso in quattro categorie: Casenghi a cavallo, Bifolchi, Villani e Pescatori.

Fonte: Guida APT

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